Il sonno è un elemento fondamentale di salute e anche di bellezza: se non si riposa il numero di ore giuste e con la qualità corretta, ecco che l’organismo ne risente subito, pelle compresa. Colorito spento, rughe che si fanno più marcate, borse e occhiaie: gli effetti del mancato riposo notturno non tardano a comparire.
L’importanza del sonno fortunatamente è ormai diffusa in ogni cultura, tanto che nascono nuovi trend e nuovi neologismi legati specificatamente al tema. Se tutti in Italia sanno bene cos’è una pennichella (l’origine del termine potrebbe deriverebbe dal latino “pediculare”, ovvero “pendere, dondolare”, come il movimento della testa di chi sta per addormentarsi sulla sedia), ecco che anche all’estero parole specifiche non mancano. Qualche esempio? In Inghilterra si parla di “coffee nap” per identificare la pratica che consiste nel bere del caffè, idealmente dopo pranzo o prima di un momento che richiede molta concentrazione, e subito dopo coricarsi per un breve riposino di massimo 20 minuti. Anche se potrebbe sembrare controproducente abbinare la caffeina al sonno, in realtà in questo modo si lascerebbe tempo alla caffeina di entrare in circolo e iniziare ad agire, migliorando così l’attenzione e influenzando positivamente anche l’umore. In Giappone, invece, si usa l’espressione “inemuri” -“essere presenti mentre si dorme”- per indicare molto più di un semplice sonnellino: è la tecnica impiegata per riposarsi in pubblico (sui mezzi, a scuola e persino al lavoro) senza scollegarsi dall’ambiente circostante, per essere pronti a tornare “in servizio” immediatamente, se necessario, ma freschi di questo micro sonnellino ristoratore. Se in molti paesi addormentarsi sul posto di lavoro potrebbe essere visto in modo molto negativo, in Giappone, invece, è segno di dedizione e impegno ed è, quindi, una pratica socialmente rispettata.
Più consapevolezza sul valore del sonno
Tanti studi scientifici hanno dimostrato che un sonno di qualità influisce positivamente sulla memoria, sulla concentrazione e persino sulla longevità. E il tema ha guadagnato spazio anche sui social, dove si osserva lo sviluppo di nuovi neologismi e di trend virali legati al dormire, come lo “sleep hygiene”, per esempio, cioè quei comportamenti e fattori ambientali che influenzano positivamente la qualità del sonno notturno, oppur il trend dell’“earlynight” diffuso in particolare tra più giovani: andare a dormire presto, anche alle 20-21, per favorire un miglior riposo, in netto contrasto con la tendenza, diffusa in passato, di fare le ore piccole.
E così intorno al sonno nascono anche nuove professioni, come quella dello sleep coach, cioè un professionista esperto del sonno che aiuta le persone a migliorare la qualità del riposo, lo sleep influencer, che testa materassi, recensisce integratori per il sonno, sperimenta gadget tecnologici e promuove tecniche per migliorare la qualità del riposo, o lo sleeping streamer, content creator che trasmette in diretta sui propri profili social se stesso mentre sta dormendo, per creare un’atmosfera rilassante per chi lo segue, conciliando il sonno degli altri “per osmosi”.
La beauty routine rigenerante
Chi lavora nel settore della bellezza sa bene che la notte è fondamentale per dare alle cellule la capacità di rigenerarsi, eliminando quanto di nocivo accumulato durante il giorno e ricaricandosi di energia proprio grazie al sonno.
Anche la beauty routine serale può concorrere a favorire il giusto riposo: la detersione accurata della pelle è il gesto fondamentale di bellezza per la nostra pelle, tanto più dopo una lunga giornata in ufficio o fuori casa. Non si tratta semplicemente di rimuovere il makeup o di lavarsi la faccia, ma di garantirle la totale rimozione di impurità, tossine e inquinamento dalla superficie e per questo il consiglio è di rivolgersi in farmacia e farsi accompagnare nella scelta dei detergenti più indicati per la nostra cute.
Dopo lo step della detersione, la pelle va ritemprata dalle fatiche del giorno, con un trattamento che sia nutriente e al contempo lenitivo, meglio se preceduto da un siero, in grado di potenziare poi l’effetto dell’idratante che andremo ad applicare. La crema va selezionata tra quelle appositamente formulate per la notte: generalmente più ricche e con attivi mirati a favorire il processo detossinante del riposo notturno, la crema per la sera è un prezioso alleato di bellezza, che non dovrebbe mancare mai in una completa beauty routine. Così come non dovrebbe mancare mai il trattamento specifico per il contorno occhi, zona del viso particolarmente delicata e che richiede qualche attenzione in più, soprattutto se l’obiettivo è svegliarsi al mattino con uno sguardo riposato. Infine, settimanalmente si può dedicare alla pelle qualche coccola extra proprio alla sera prima di coricarsi: uno scrub delicato seguito dall’applicazione di una maschera nutriente, detossinante, purificante o illuminante sono sempre ottime idee.
Se poi volete saperne di più digitate l’hashtag sleepmaxxing sui social, in particolare su TikTok, e vi si aprirà un mondo di suggerimenti, tutorial e indicazioni sulle strategie per massimizzare la qualità del sonno. Tra le pratiche più diffuse anche beauty routine molto elaborate, che, però, danno i loro risultati.